UN GIORNO BALLERÒ: IL MUSICAL DELLA SCUOLA ALIGHIERI

Grande successo per l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Pesaro

UN GIORNO BALLERÒ: IL MUSICAL DELLA SCUOLA ALIGHIERI
Il progetto “Una scuola sempre aperta” debutta al Teatro Rossini

 

Venerdì 24 maggio è andato in scena il musical “Un giorno ballerò” nella splendida cornice del Teatro Rossini di Pesaro, interpretato dagli alunni della Scuola Secondaria di I grado Dante Alighieri di Pesaro. Il pubblico ha accolto con grande calore ed entusiasmo uno spettacolo coinvolgente ed emozionante, che ha saputo trasmettere in primis la gioia, l’energia che si può sprigionare quando la scuola riesce ad essere davvero una “Buona scuola”.
I ragazzi, emozionati ma capaci di grandi abilità comunicative, ginniche, canore e di improvvisazione, hanno dato vita ad uno spettacolo realizzato dalle docenti Marina Arciulo, Roberta Buonanno, Antonella Gennari, Valeria Molari e Simona Tonucci. Ma davvero tanti sono stati gli insegnanti che hanno collaborato attivamente al progetto, fornendo il loro prezioso contributo, assieme allo spettatore più orgoglioso forse di tutti, primo padrino del progetto: il Preside Roberto Franca. Commosso, sul palco ha sottolineato come si sia percepita un’atmosfera di festa, quasi “festa in famiglia”. Le docenti Esterina Di Paolo, Maria Rita Nucci e Valeria Molari hanno realizzato scenografie d’effetto, brillanti e impeccabili; la docente Zaffini ha coordinato un nutrito numero di alunni che si sono cimentati nel difficile ruolo di “addetto stampa junior”, e tutti i professori si sono attivati per rendere possibile la realizzazione dello spettacolo: la docente Lucia Blasi ha accompagnato quasi un’intera classe di alunni di prima media, emozionati spettatori dei loro compagni trepidanti. Il docente di musica Marco Roveti ha aiutato a comporre gli arrangiamenti. Il collaboratore Gèrard Birarelli ha sapientemente organizzato la distribuzione del pubblico in sala in base agli inviti. Nel corso dell’anno scolastico si è anche costituita una neonata “Associazione genitori degli alunni della Dante Alighieri”, che ha sostenuto questa ed altre iniziative scolastiche affiancando i docenti persino nei camerini o nella distribuzione degli inviti.
Ma i protagonisti assoluti sono stati i ragazzi, che hanno magistralmente interpretato la storia di una adolescente nella Baltimora degli anni ’60, in cui ancora gli alunni nella palestra della scuola danzano con una corda che separa studenti bianchi e di colore, e nello show prodotto dalla tv locale possono esibirsi solo ragazze longilinee. La protagonista, con la sua determinazione, riesce a vincere le resistenze degli adulti e a consentire l’accesso alle luci della ribalta televisiva a chiunque ne abbia talento, indipendentemente dal numero della taglia dell’abito che indossa o dal colore della pelle.
Superbe scenografie, costumi d’effetto; coreografie ricche e spumeggianti, eseguite da un corpo di ballo travolgente e impreziosite dalle acrobazie di alunni virtuosi e modesti ad un tempo; canzoni interpretate magistralmente da adolescenti che si esibivano con la padronanza di artisti consumati; piccoli attori capaci di impersonare con grande immedesimazione gli adulti, e ragazzi straordinari che si sono prestati ad interpretare il ruolo della mamma della protagonista, con disinvoltura e simpatia naturale e prorompente, capaci di strappare risate fragorose ed applausi a tutti gli astanti.
I ragazzi si sono cimentati persino come tecnici: piccoli addetti al suono e alle luci, assistenti di palcoscenico hanno coadiuvato con dedizione gli insegnanti, capitanati da Valeria Molari e Marina Arciulo. Fa riflettere, oltre che commuovere, il fatto che abbiano preso parte al progetto persino ex alunni, felici di fare ancora parte di una comunità educante che in loro ha lasciato un segno. Comunità in cui si sono sentiti liberi di mettersi in gioco persino la vicepreside, Luisa Mecozzi, che ha danzato sinuosa attorniata da ragazzi, nonché l’insegnante Franca Buiani, accompagnata dal marito Ernesto Sejeva: si sono esibiti danzando come un corpo unico, emozionando l’intero cast di adolescenti, solitamente abituati a fruire emozioni attraverso il filtro di schermi retroilluminati.
La Preside dell’Istituto IPSIA Benelli, Anna Maria Marinai, ha reso disponibile la valida collaborazione delle insegnanti Tiziana Baldini, Cinzia Piegiovanni e Perugini: assieme alle loro entusiaste allieve hanno studiato il make-up e le acconciature dell’epoca in cui era ambientata la vicenda, ed hanno realizzato un servizio “trucco e parrucco” di alto livello.
E le autorità hanno avallato il progetto riconoscendone l’intento educativo, e fornendo pertanto il loro patrocinio. Il Provveditore Marcella Tinazzi, presente allo spettacolo, ha potuto cogliere il frutto della dedizione di insegnanti ispirate tempo orsono dalle sue parole, volte a riflettere su quanto i docenti possano incidere nel futuro dei loro ragazzi. Se l’incontro è intessuto di convinzione, passione e fiducia, è possibile provare a donare uno fra i più bei regali che un adulto possa riservare a chi sta crescendo e cercando intensamente di capire chi sia e quale possa essere il suo posto nel mondo.
Lo spettacolo “Un giorno ballerò” è il coronamento di un progetto rivolto a tutti gli alunni, che consente di frequentare la scuola in alcuni pomeriggi, a titolo completamente gratuito, per seguire corsi di danza, canto, recitazione o discipline sportive, guidati da professionisti, alcuni dei quali sono anche docenti all’interno dell’istituto, come la rinomata regista Antonella Gennari e la nota coreografa Simona Tonucci, ed altri esterni, come l’intensa cantante Jimena Llanos ed il conosciuto coreografo Mario Circolone, assistito dalla collaboratrice Giulia del Baldo.
Questo incredibile debutto nasce dalla lunga tradizione teatrale dell’Istituto, che da anni dà vita a spettacoli realizzati dalla scuola Primaria. L’anno scorso se ne è raccolta l’eredità anche nella scuola secondaria, allestendo uno spettacolo finale andato in scena al Teatro Sperimentale. Da quest’anno, la scuola secondaria ne ha strutturato un progetto, guidato dalla docente Roberta Buonanno, e sostanziatosi grazie all’inesauribile energia delle docenti Tonucci e Gennari, volto a valorizzare, grazie all’alto potere formativo del teatro, tutte le competenze indispensabili per uno sviluppo armonico della personalità dei ragazzi e necessarie per poter diventare cittadini attivi.

 


Articolo scritto  da alcune alunne del nostro istituto, coordinate dalla docente di lettere Zaffini.  Le ragazze hanno assistito allo spettacolo in veste di “addette stampa junior”.

Un giorno ballerò

 

Gli alunni della scuola media Dante Alighieri hanno presentato al Rossini il loro musical, realizzato durante l’anno scolastico sotto la guida degli insegnanti.

Il continuo borbottio degli spettatori è improvvisamente interrotto dall’affievolirsi delle luci. SILENZIO… il sipario si apre accompagnato dalla voce di una ragazzina che, nonostante l’età, è dotata di un notevole talento vocale.

Grazie al duro lavoro degli insegnanti e degli alunni, la sera del 24 Maggio si è tenuto uno spettacolo al teatro Rossini intitolato “Un giorno ballerò”.

Essendo un musical, è stato pieno di danze e canti che caratterizzano questo genere teatrale.

I ragazzi della scuola media “Dante Alighieri” di Pesaro si sono improvvisati attori, ballerini e persino cantanti, dimostrando di essere “giovani talenti in erba”.

Dopo un breve sondaggio tra di noi ed il resto della scuola, abbiamo concluso che la parte che ha riscosso maggior gradimento è stata quella dei balletti, un insieme di vari stili dal tipico mood degli anni ‘60 a scenografie del tutto moderne come l’hip hop e la break dance.

Alcuni insegnanti, inoltre, si sono messi in gioco esibendosi in alcuni balli e questo ci fa capire, ancora di più, che la scuola è davvero come una grande famiglia dove ognuno fa la sua parte contribuendo con ciò che sa fare per realizzare progetti anche ambiziosi.

Trattandosi di un debutto, in cui artisti e tecnici sono ragazzini in tenera età, si è verificato qualche inevitabile errore, peraltro accolto con calore da un pubblico entusiasta e spesso convinto che tutto fosse parte della finzione scenica. Nell’insieme infatti lo spettacolo è stato molto gradito da tutti gli spettatori, dimostrandosi simpatico e capace di riscuotere l’attenzione di tutti.

Abbiamo notato che in questo musical, Tracy (la protagonista), nel suo ruolo di ragazza impacciata in un corpo che non riprende decisamente il modello di bellezza che ci impone la società, si è mostrata decisa a farsi rispettare e a raggiungere gli obiettivi che si prefiggeva.

Inoltre Tracy, per più volte durante lo spettacolo, ha esplicitato di voler unificare la società, che al tempo in cui è ambientata la vicenda era divisa a causa del colore della pelle. La stessa ragazza che ha interpretato il personaggio, una volta intervistata, ha confermato questo aspetto, dicendo: “Tracy è una ragazza molto tenace, sicura di sé e soprattutto non è razzista”.

Il musical perciò insegna ad accettarci e ad accettare le altre persone nonostante le diversità, anzi a considerare al contrario la diversità come un valore, e questa ci sembra una tematica attuale.

Bianca Tinti Bordini e Irene Federici 1ª F

Gaia Giorgetti e Giovanni Rondini 1ªC

Alessandro Toti 2ªC

Simona Moroni e Mia Mezzanotti 3ªB